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il territorio

Il paese si sviluppa principalmente a est della Strada Statale 26 della Valle d'Aosta, su un territorio a prevalenza pianeggiante, ad esclusione di piccole ondulazioni dovute alla presenza di modesti banchi d'argilla. 

Le case che costituiscono la frazione, per la maggior parte, sono le classiche abitazioni di campagna accostate le une alle altre e costituite da piano terreno e primo. 

In queste case, un tempo, era presente la stalla, affiancata alle stanze, ed in molti casi vi era una porta di comunicazione. 

Nonostante siano presenti moderni edifici, il paese non ha subito una forte urbanizzazione; si è piuttosto puntato sulla ristrutturazione e sulla modernizzazione delle case esistenti. 

Il paese è costituito da più borgate, riprodotte nel simbolo della frazione. 

Le borgate, che segnarono la nascita della frazione, non dividono il paese in più parti, ma identificano piuttosto una localizzazione senza segnare dei veri e propri confini. 

Le principali vie del paese sono:

- SAN SECONDO                                  > Santo Patrono della frazione

- DON FRANCESCO RAINIERI     > fu cappellano della frazione

- CHIAVARINI                                         > dall'omonima borgata

- ROSATE                                                   > dall'omonima borgata

- COLOMBARO                                     > dall'omonima borgata

- MATILDE MANDOLINI                 > fu insegnante nella scuola elementare

- SANT'ELENA                                        > dall'omonima cascina

luoghi

LE CASCINE

Elementi caratteristici delle zone rurali sono le cascine, solitamente situate fuori dal centro del paese e distribuite uniformemente nella campagna. 

In passato sono state proprietà di signorotti locali che le cedevano con un rapporto di mezzadria, oppure proprietà di famiglie patriarcali. 

Fanno parte della frazione Mosche le cascine Baione, Bellavista, Colombaro, Diletta, Palazza, Pricciola, Progresso e Sant'Elena. 

La cascina che sicuramente è stata la più caratteristica, Sant'Anna, oggi non esiste più. Disabitata a partire dalla metà degli anni Settanta, è caduta in stato di abbandono. Agli inizi del 2001 è stata rasa al suolo per lasciare spazio a una fabbrica del polo industriale sorto nella zona. 

La Cascina di Sant'Anna da lontano e dettaglio della torre. Anno 2000 (Foto di Marco Ponzetto)

I FORNI

Nella frazione  Mosche sono presenti alcuni forni che hanno rivestito nel passato una fondamentale importanza per la popolazione. Venivano utilizzati per la cottura del pane, dei fagioli e di torte di mele o pere. 

Queste costruzioni sono situate in quelle che erano le principali cascine o i maggiori raggruppamenti di case. Da notare che nella maggior parte dei casi si può accedere ai forni direttamente dalla strada, a testimonianza che il loro utilizzo era condiviso tra più famiglie. 

Nonostante la modernizzazione della società odierna, questi forni non sono caduti in disuso ed attualmente sono regolarmente utilizzati, anche se il loro impiego si è trasformato da fondamentale importanza per la sussistenza alla riscoperta delle tradizioni locali. 

Vengono utilizzati soprattutto per la cottura dei fagioli nelle pignatte, ma anche, in alcuni casi, per la cottura del pane.

I forni della Cascina Diletta, di Via Rosate, di Via Don Raineri e di via Chiavarini. Anno 2000 (Foto di Marco Ponzetto)

LE FORNACI

Nella frazione Mosche per alcuni decenni è stata presente l'attività laterizia, con ben due fornaci attive; di una è rimasto l'alto comignolo, inserito nel simbolo della frazione. 

L'altra fornace ha avuto uno sbocco nella commercializzazione delle ceramiche.

Il comignolo della Ex Fornace di Via Chiavarini. 

 Anno 2000 (Foto di Marco Ponzetto)

GALLERIA FOTOGRAFICA

ALCUNI SCORCI DELLA FRAZIONE

Immagini dei primi anni 2000

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